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Callossana

About wearing. Sconclusionato discorso sull'abbigliamento

callossana | 18 Marzo, 2009 02:41

Allora, scrivo il titolo del post in inglese giusto per abituarmi un po' all'inglese che ho un po' perso e che ora voglio recuperare perchè voglio fare un lavoro con l'inglese. Ho fatto un colloquio per questo giusto oggi, fatto che ha ispirato il post sottostate.

Bene, l'abbigliamento appunto. Dopo la mia brutta esperienza di lavoro in un negozio di abbigliamento (per di più di outlet), qui in questo blog ampliamente documentata con interessanti articoli che vertono su grucce e simili, la mia visione totale dell'abbigliamento è totalmente cambiata. Gli errori si pagano, ma ti lasciano anche un buon bagaglio di esperienza.

Ogni negozio di abbigliamento di roba anche bellina, paradiso per la signora frustrata dal lavoro o dal marito o dai figli, nasconde il lato oscuro. Aldilà di tante luci accecanti, c'è un lato oscuro di due tipi

1)di tipo Fisico: il Magazzino (perchè scuro? perchè lo era. era tanto fitto e stretto da nn capire se una maglietta era verde o viola. e  le luci, direte voi? be' c'erano. Ma erano coperte dai cappotti invenduti che venivano appesi al soffitto sotto le luci.)

2)di tipo Psicologico. E questo è più complicato. L'aspetto psicologico è legato alla Vendita; tanto ambita quanto una Smart For Four dalla Signorina Miroglio; i Conti che devono tornare alla fine della giornata;la Chiusura di cassa, che ci mettevi mezz'ora a fare senza essere pagata; e infine Lei, Giucas, temutissima superiore per una principiante commessa come ero io.

Forse per questi due aspetti che ho appena elencato che non mi ritengo più una shopping addicted che ero prima, probabilmente ho il timore di re-incontrare una Giucas in negozio, anche se a questo punto vestirei i panni della cliente (Ma Giucas è temibile anche per cliente, forse). O forse son solo diventata più tirchia. O grassa. O vecchia.

Però c'è da dire una cosa. Mi piace ancora vestirmi per bene, anche se non mi piace l'abbigliamento da colloquio. Perchè, a me hanno inculcato che al colloquio ci si va col completo della laurea o giù di lì. E questa cosa mi è rimasta, così anche se vado a fare un colloquio in un ambiente informalissimo io ci vado col completo della laurea.

Così è successo oggi. Mi sono preparata, con un completo gessato e camicia bianca stivali neri (come dico io, abbigliamento da morto),sono andata là tutta sorridente con questo vestito (ribadisco, da morta) e mi ha aperto la porta una ragazza in tuta che poi mi ha fatto il colloquio e che, guardandomi tutta avrà pensato, ma come ti sei vestita.

Rifessioni di un venerdì di febbraio.

callossana | 21 Febbraio, 2009 01:43

Dovuto probabilmente alla posizione della Luna in Scorpione -direbbe la Smy- c'è un mondo diverso dentro me, fatto di un'infinità di pensieri, voci, immagini che tornano a galla dal passato (Cancro, direbbe la Smy). Si intenda, pensieri, voci immagini piacevoli e non, che preferirei non avere, perchè sarebbe molto più comodo.

Tutto è mescolato nella mia mente, spesso anche nei sogni che faccio la notte, ma i sogni sono molto chiari e mandano messaggi espliciti e in contraddizione con i fatti reali, con quello che farei io come persona con i miei valori. Come quando si sogna le persone care scomparse, io sogno (ad occhi aperti e chiusi) luoghi, voci, persone che sono state importanti in un momento della vita ma che io ho scelto di non volere più; il mio inconscio si sente libero di volare dove vuole, insolente e sfacciato, forse perchè rinchiuso da troppo tempo, ora ha trovato il coraggio di scappare. 

E, badate bene, questo post non sta dicendo molto di più di quello che c'è scritto, non c'è un messaggio dietro da cogliere, non è cambiato niente in realtà.

I luoghi che sogno non sono neanche troppo lontani, eppure sono stati irraggiungibili per così tanto tempo che ho perso la speranza di raggiungerli oramai.

Per quanto riguarda le persone, quello che è successo nel passato è che la forte immagine di alcune di queste a cui io tenevo molto è crollata miseramente come un castello di sabbia, esse si sono mostrate con me nel loro lato peggiore, sono state presuntuose, non mi hanno portato rispetto e mi hanno fatto sentire come fossi una conoscenza come tante altre, un intralcio. Hanno comesso umanissimi errori, come anche io avrò commesso, ma io non ho perdonato. Le ho quindi allontanate per amor proprio e per orgoglio, per punirle per avermi fatto del male, con la consapevolezza che stavo punendo anche me stessa (Cancro, direbbe la Smy), ma non importa, loro dovevano avere quello che si meritavano(Uhm, luna in Scorpione direbbe la Smy).

Non c'è niente di certo in un sogno o in un pensiero, sono di certo troppo astratti per trarre una conclusione. Questo mi insegna solamente che ci sono dei pezzetti della tua vita che prima o poi trovano un modo di riaffiorare e presumibilmente un giorno li dovrai affrontare.

La colonna sonora dell'estate 2008

callossana | 03 Agosto, 2008 19:58

Lucylucy

callossana | 20 Giugno, 2008 01:24

Guardate che bella bambola omonima che ho trovato....

Ecco i miei sette segreti

callossana | 23 Marzo, 2008 19:10

Perchè erano sette, giusto?

1) Ho recentemente usato le uova benedette per fare il mio gateau alla festa di primavera.  Me lo ha svelato mia zia stamani. Ma io non sapevo che erano benedette... Ecco perchè il dolce era BUONO.... ah ah.

2) Sono una persona che prova invidia. La mia invidia più grande è vedere i tonti al potere solo perchè figli o amici di gente al potere.

3) Questo segreto è per Vlasta. Cara Vlasta, non ho mai saputo a cosa servisse quel rotolo enorme di nastro da regalo celeste che tu mi hai dato a gennaio. Chissà come doveva essere usato. Sappi che è rimasto intatto.

4) Una volta, quando avevo quattordici anni venne un marocchino a casa mia con delle cassette taroccate e io mi sono fatta comprare da un vicino la cassetta degli 883 "Nord Sud Ovest Est".

5)Se vado in erboristeria e compro qualcosa, voglio i campionicini in omaggio, se non mi vengono dati ci rimango male.

I PROSSIMI DUE SEGRETI NON SONO ADATTI AI DEBOLI DI STOMACO

6) L'esofagite da reflusso mi diverte. Talvolta, quando sono in forma, riesco a fare delle cose incredibili, tipo ingoiare una patata arrosto e risputarla semintera dopo due ore. Mio fratello mi ammira per questo.

7)A volte sulle mie feci si annidano piccolissimi vermicelli. Sono mamma di tanti vermicelli!!!

Si accettano scommesse

callossana | 18 Marzo, 2008 17:32

Chi è il bambino dello spot?

Andateci e sollazzatevi

callossana | 18 Marzo, 2008 01:21

http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/images/povia/festival_cartoon/goldrake/goldrake_1.gif&imgrefurl=http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/goldrake.htm&h=627&w=335&sz=90&hl=it&start=1&tbnid=b717TCz181XKUM:&tbnh=136&tbnw=73&prev=/images%3Fq%3Dgoldrake%26gbv%3D2%26hl%3Dit

Trucco sfatto

callossana | 17 Marzo, 2008 21:37

Guardarsi allo specchio dopo una doccia prima della quale ti sei dimenticata di togliere il mascara non è un grande spettacolo. Parevo Pulcinella con quel nero irregolare colato sotto gli occhi. Eppure oggi, l'immagine di me, Pulcinella impresentabile davanti allo specchio, mi ha evocato un personaggio chiave della mia vita: Susanna Day, Suse per gli amici.

CINQUE ANNI PRIMA, SUSSEX UNIVERSITY... Suse era la flatmate bonazza, conosciuta in tutto il campus e adorata anche dal mio amico Vincenzo (mi ricordo pure di una volta che da ubriaco volle per forza bussare alla porta di camera sua, fortuna che non c'era), tra l'altro ora felicemente fidanzato con un'altra. Lei era un mito per me. Alta, un bel tipo, io la chiamavo la fotomodella. Da un lato così fine, dall'altro così zozza. Pensate che ha portato gli stessi pantaloni bianchi sporchi di terra e erba per ben tre settimane. Dopo, non glie li ho più visti, probabilmente li ha buttati. Amante sfrenata dello shopping, comperava cose nuove, ma poi le lasciava in giro per la casa. Mi ricordo di un paio di scarpe da ginnastica restate nella nostra cucina per due mesi. Mi ricordo la sciarpa rosa, che, lasciata anch'essa nei pressi della cucina, mi servì per spolverare la ringhiera delle scale una volta. O come dimenticare quando, ad un certo punto decise di farsi la tinta rossa in casa e imbrattò tutto il bagno, che mai più nessuno pulì. O del suo asciugamano giallo restato per tutti i nove mesi al bagno,e che una sera, io e Abbie, mia flatmate americana, stanche di quell'orrido asciugamano oramai indurito lo facemmo volare sopra il ramo di un albero davanti alla porta di casa. E come non ricordare i suoi amici, talmente numerosi che quando erano loro a tavola a casa mia, io mangiavo in piedi.

Chissà adesso Suse dov'è a tingere il bagno di rosso.. 

Lo facciamo anche noi?

callossana | 27 Febbraio, 2008 00:49

La carrà ci sarebbe. Sono io, sono mora ma è uguale. Oh a me piace proprio sto video.

Mi scusi, carina, che cos'è che fa esattamente con lui?

callossana | 24 Febbraio, 2008 00:44

Da quando ho visto F.J. non mi so decidere quale sia la scena migliore tra le due. Voi cosa dite?

Tutto quello che una donna abbia mai provato dalla parrucchiera

callossana | 22 Febbraio, 2008 02:45

Pensando di dare una sferzata di vita al look dei miei capelli, oramai stabile da due anni, ieri, ho deciso di concedermi un pomeriggio relax dalla parrucchiera(in realtà avevo proprio bisogno di tagliare i miei capelli). Da vera signora. Ma poi ero lì e mi chiedevo, come fa una donna a rilassarsi davvero lì. Soprattutto io, che ho fatto il colore. Ma alle Signore non prude la testa quando gli fanno il colore? e non ci si può grattare! o quando ti lavano la testa e grattando ti comprimono la nuca in quella specie di bidè alto. Oppure, sempre sotto lavaggio, le volte in cui il cuoio capelluto viene ustionato dall'incauta mano dell'apprendista parrucchiera, ma oramai per quando tu dici che è "calda" e per quando lei ti chiede scusa è troppo tardi. Per non parlare dei miei ricordi sul casco. Ricordi scottanti , anche lì, e non solo per la temperatura, ma anche per il risultato. Mi è venuto in mente adesso che la mia prima parrucchiera dopo il lavaggio mi metteva i bigodini! I bigodini! A 14 anni! quanto tiravano i capelli coi bigodini!e che risultati mostruosi! Poi i capelli venivano tutti gonfi. Mai vista sofferenza più inutile. E io, 14enne tenera e  innocente, li tenevo pure volentieri, pensando che mi donassero.E poi colori meshes, impacchi, ecc.ecc.ecc. Insomma, io non vado molto dalla parruchiera, ma, fino a ieri, credevo di aver provato un po' tutto. Tutto quello che una donna abbia mai provato dalla parrucchiera. è vero, non avevo mai provato le extentions, fino a ieri, ma quella lì è da sciacquette ipertrendy, non è roba da Signora. Ma c'era qualcos'altro da provare ieri. Il Destino lo sapeva e mi ha mandato Lei, la parrucchiera Grezza, che, orgogliosa del buon nome d el suo negozio (buon nome per merito della collega), mi scorcia i capelli lasciando un caschetto appena appena appena aiutatemi a dire appena sfilato. Non vi dico che pettinatura se la accompagni poi a una frangia malfatta e finta spettinata.  Grazie a Grezza adesso so che il caschetto mi sta MALE. Grazie Grezza, è per questo che ti ho dato un bigliettone da 50.

Ed ora un breve spazio di cultura nostrana

callossana | 20 Febbraio, 2008 02:19

Mi chiedo cosa sia. Quando lo hanno girato. E che ci fa l'Alice lì. Felice sposa di Giovanni Acuto. Da notare l'imbarazzo dello speaker quando parla di ossi spolpati gettati sotto il tavolo.

Visto che...

callossana | 03 Febbraio, 2008 16:54

Fuori piove, sono a letto, influenzata, ho bisogno di una doccia ed è freddo; ho bisogno di pensare a luoghi diversi, lingue straniere, abbronzatura, caraibi, divertimento, frivolezza, sole... sole piatti.

Night is young and the music's high

callossana | 03 Febbraio, 2008 04:02

Fernando prima dell'operazione?

Altra cazzata che mi ha evocato tempi passati

callossana | 25 Gennaio, 2008 02:21

Ok.. so bene che per me cancro è facile che qualcosa, qualsiasi cosa, mi porti alla mente roba del passato. Ma ricordo perfettamente il periodo in cui ascoltavo questa roba (perchè io la ascoltavo questa roba, col mio lettore cd portatile). Ero in Gran Bretagna, agli inizi del mio periodo sballone, quando un sabato sera misero in discoteca (tra l'altro posto sfigatissimo) Dancing Queen degli Abba. Fu amore al primo ascolto, forse anche perchè ero ebbra di alcol. La cosa mi intrippò talmente tanto che alla prima occasione mi comprai un loro Greatest Hits in offerta. Quello stesso pomeriggio allo stesso negozio mi comprai pure One dei Beatles... spesa migliore forse.

 
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