callossana | 20 Gennaio, 2008 17:58
callossana | 17 Gennaio, 2008 00:34
é proprio tanto che non ritorno con qualche cazzata... potrei ricominciare da questa...
callossana | 28 Ottobre, 2007 04:52
Io non sono molto ispirata a scrivere le cose. Un po' perchè non lo sono mai stata, un po' perchè ho perso la mano, poi dipende dal periodo, perchè in realtà quando facevo l'università ero bravissima a scrivere, anche cose per me stessa (beh, in effetti le leggevo solo io quelle cose e a me parevano belle), riuscivo a tirare fuori i miei pensieri e sentimenti, molto meglio di adesso.
Ed è un peccato che ho perso un po' questa qualità. Adesso sono abituata a dire cazzate tipo oggi a una signora "Quel cappottino ce l'ha uguale Max Mara, ma noi lo vendiamo a meno" (che poi il cappottino non se l'è mica comprato).
Nella vita uno dovrebbe sempre guardare avanti ed evolversi negli anni. Di modo che MIGLIORI. credo che esistano tanti tipi di miglioramento e evoluzione, tanti quante le persone al mondo,anzi di più forse. Io non voglio migliorare in quello che sto facendo. Non mi interessa inventare l'ennesima cazzata per fare uno scontrino in più ed essere apprezzata dalla mia superiore, normalmente acida. Non voglio sviluppare quella parte di cervello che non voglio sviluppare. La parte del cervello dell' Arrabattarsi-per-vendere-una-maglietta-in -più. Non lo voglio fare e basta, mi rifiuto. Non voglio migliorare in questo senso.
Vorrei fare quello che mi piace, migliorare solo nelle cose in cui voglio migliorare. E che mi fa essere la persona che voglio essere. Vorrei lavorare tranquillamente, ed essere, nei limiti del possibile, fuori da questo ingranaggio del mercato. Chiedo forse troppo? Quando facevo l'università era bello, perchè io lavoravo su quello che mi piaceva. Purtroppo non ero pagata per questo, ma ero io che dovevo pagare la Uni per tenermi lì da loro (maledetti soldi, la colpa è sempre vostra). Pensavo a queste cose stasera in macchina mentre tornavo a casa dopo ore estenuanti sotto l'occhio attento di Giucas (la quale, dopo avermi riempito di acidate tutto il pomeriggio ha avuto la faccia a culo di salutarmi dicendomi "Ciao Cara ci vediamo domani alle 11"), ho pensato a tutte le cose belle del passato, dell'Università, dell'Inghilterra eccetera, quando ancora ero una ragazza evoluta che poteva essere se stessa in ogni momento.
callossana | 16 Ottobre, 2007 21:38
CANZONE DI SPERANZA, DI QUIETE, DOPO UNA TEMPESTA DI MALUMORI CHE MI HA INONDATO IERI SERA....
To everything (turn, turn, turn)
There is a season (turn, turn, turn)
And a time for every purpose, under heaven
A time to be born, a time to die
A time to plant, a time to reap
A time to kill, a time to heal
A time to laugh, a time to weep
To everything (turn, turn, turn)
There is a season (turn, turn, turn)
And a time for every purpose, under heaven
A time to build up,a time to break down
A time to dance, a time to mourn
A time to cast away stones, a time to gather stones together
To everything (turn, turn, turn)
There is a season (turn, turn, turn)
And a time for every purpose, under heaven
A time of love, a time of hate
A time of war, a time of peace
A time you may embrace, a time to refrain from embracing
To everything (turn, turn, turn)
There is a season (turn, turn, turn)
And a time for every purpose, under heaven
A time to gain, a time to lose
A time to rend, a time to sew
A time to love, a time to hate
A time for peace, I swear its not too late
Non sembrano i Beatles però più biondi? Bella, bella, bella.
callossana | 15 Ottobre, 2007 20:14
callossana | 15 Ottobre, 2007 20:08
callossana | 15 Ottobre, 2007 19:51
Sto blog non se ripiglia più dalle cazzate. Non riesco a non metterci che cazzate, cazzate, cazzate... temo sia l'unico modo per me per portare avanti un blog.
callossana | 15 Ottobre, 2007 19:14
...l'originale, per poi giustificare il prossimo che metterò, e magari fare un confronto e aprire un dibattito...
callossana | 14 Ottobre, 2007 03:32
callossana | 01 Ottobre, 2007 18:30
Pure!
callossana | 26 Settembre, 2007 22:34
Prima di cominciare gli esercizi di Excel, dovevo assolutamente aggiungere al blog questo video, a me caro (non chiedetemi perchè).
callossana | 24 Settembre, 2007 20:37
Dover vendere roba che non metteresti mai non è facile. O per lo meno non è facile per me, ma a quanto ho capito non è me stessa che devo prendere come punto di riferimento. Sono affari miei se non metterei mai e poi mai quella canottierina a righe bianche e blu tutta coperta con del tulle bianco sopra. Sono solo affari miei. Io devo giurare che quella maglietta è bella e sfruttabile in tutte le occasioni. Per molte donne che vanno a fare shopping perchè depresse la commessa è vista come la Consigliera-Amica-delle-giornate-storte-in-cui-decido-di-fare-shopping-per-tirarmi-su-di-morale, ma non è così. Bisogna solo far finta che sia così. La cliente crede in Lei, ascolta ciò che dice, e non pensa che dietro quel consiglio si nasconde un tentativo mirato a convincere la c.d.(=cliente depressa) che quella maglia a righe in stile pipistrello è proprio quella che ci vuole per andare in ufficio. Tutto ciò perchè la commessa deve raggiungere quel target, quella cifra d'incasso, altrimenti rischia di essere cazziata dal superiore. Che importanza ha se c'è qualche buco sulle maniche. Con un ago, un filo e due punti è tutto sistemato!
A proposito di capi improponibili, che dire delle scritte sulle magliette? Anche lì c'è da divertirsi, e non soltanto nel mio negozio, che però non ha nulla da invidiare agli altri in scritte assurde. Le scritte sono per lo più in inglese, considerato come lingua fashion, credo; ma non è l'inglese normale, è un inglese che non deve avere significato (l'inglese delle magliette è l'unica lingua al mondo che non pretende di dare significati, di esprimersi e comunicare),altrimenti non si mette nelle magliette. Tanto per citare alcuni esempi in negozio: TO BE ROCKER (=essere un cavallo a dondolo) o una più sobria ROYAL ANGEL (=angelo reale), e così via. Una vera tortura per chi l'inglese un po' l'ha studiato.
Uno di questi giorni si presenta un'americana, non una turista, ma una di quelle che l'italiano un pochino lo sa, tipo Heather Parisi, infatti parlava come lei. Prova un completo e mi fa: "Voglio qualcosa di blu da mettere sotto il completo". La faccio la mia! Gli presento una canotta dal colore giusto, ma con una scritta strassata TO BE FASHION. "No, guarda, "mi fa "queste cose non le sopporto. Lo sai che vuol dire questa scritta?" Gli dico "Sì, vuol dire ESSERE LA MODA". Lei mi risponde: "Ecco. In queste magliette a volte ci sono scritte delle vere cazzate". Non ho potuto che dargli ragione, e dentro di me ho pensato: "Allora forse è meglio non mostrarle la maglietta dalla scritta IMPOSSIBLE ATTRACTION (=attrazione impossibile)". Ma come se fa.
callossana | 13 Settembre, 2007 05:29
callossana | 06 Settembre, 2007 01:39
callossana | 30 Agosto, 2007 04:12
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